Nuovi design per pagine web

Mi chiedevo quest’oggi, mentre ascoltavo distrattamente il mio professore di Linguaggi per il Web paralre della nascita di XHTML, se fosse possibile creare nuovi tipologi di pagine web. Voglio dire, è certamente possibile, ma quali potrebbero essere gli sviluppi? Quanti ostacoli si incontrerebbero e, se fosse fattibile in termini di tempo ed energie, a cosa potrebbero portare nuove ideologie di design per pagine web?

Chi disegna pagine web sa che si parte in genere da uno scheletro classico:…

Mi chiedevo quest’oggi, mentre ascoltavo distrattamente il mio professore di Linguaggi per il Web paralre della nascita di XHTML, se fosse possibile creare nuovi tipologi di pagine web. Voglio dire, è certamente possibile, ma quali potrebbero essere gli sviluppi? Quanti ostacoli si incontrerebbero e, se fosse fattibile in termini di tempo ed energie, a cosa potrebbero portare nuove ideologie di design per pagine web?

Chi disegna pagine web sa che si parte in genere da uno scheletro classico:  la pagina tabellare, suddivisa in celle e colonne, con un menu ad un lato, uno ad un altro, oppure due menu in uno stesso lato, o addirittura senza nessuno di essi. Generalmente abbiamo un titolo nel top-center, opzionalmente un menu di navigazione appena sotto di esso ed unfooter in basso alla pagina; al centro non può ovviamente mancare il nostro content.

Ma alla fin fine, non è forse vero che le pagine web hanno tutte lo stesso “scheletro”? Quanti di voi hanno osato di più? E’ quel che mi chiedevo oggi.

Immaginate una pagina completamente bianca.
Immaginate ora una un menu a barra orizzontale nel top-center, ed al centro delle I C O N E. Proprio così, delle icone. Perchè no? Ed immaginate che al doppio click si apra, all’interno delle stessa pagina web, una finestra, con dentro il contenuto della risorsa richiesta. E se si pensa che Google sta cercando di portare un OS in cui il concetto di finestra è pressochè assente.. non potrebbe essere portato anche nelle pagine web qualcosa di simile?

Immaginate un menu circolare, con al centro un’immagine, ed i link tutti intorno.

Immaginate una strada, ed un carretto, che si muove con i directional della tastiera, ed incontra man mano nuovi cartelli, e quando ci si avvicina ad uno di essi si apre uno squarebox con dentro un’anteprima della risorsa che quel cartello punta..

..CAZZO IMMAGINATE!!

Google sperimenta dei link con fade-in.
I web-designer implementano in flash (aargh!) per raggiungere scopi simili.
Menu a cascata (con fade, a scomparsa, e chi più ne ha più ne metta) sono tutt’oggi molto utilizzati, implementati purtroppo in JavaScript che, come sappiamo, non è proprio il massimo come portabilità.

Certo, in termini di standard ci allontaneremo molto se pensiamo di intraprender nuove vie, ma… ma perchè non osare? E’ quel che mi chiedevo oggi.

Gravatar: ed il vostro avatar diventa universale

A mio parere e’ stata un’idea geniale quella di Tom Preston-Werner: creare un immagine globale, che ti segue di sito in sito, ad esempio quando commenti o lasci un post in un forum. Stiamo parlando del Global Recognized Avatar, un avatar globalmente riconosciuto per ogni sito che lo supporti: un Gravatar, per l’appunto.

La prima versione del Gravatar risale a tempi attualmente sconosciuti, sicuramente a prima del 2007. Questo perchè, per quanto oggigiorno…

A mio parere e’ stata un’idea geniale quella di Tom Preston-Werner: creare un immagine globale, che ti segue di sito in sito, ad esempio quando commenti o lasci un post in un forum. Stiamo parlando del Global Recognized Avatar, un avatar globalmente riconosciuto per ogni sito che lo supporti: un Gravatar, per l’appunto.

La prima versione del Gravatar risale a tempi attualmente sconosciuti, sicuramente a prima del 2007. Questo perchè, per quanto oggigiorno abbia acquistato una certa popolarità, prima di allora Gravatar non era altro che un semplice progetto sviluppato in privato: nel 2007 invece, con l’uscita della versione 2.0, l’autore cominciò a sponsorizzarlo maggiormente, fino alla attuale acquisizione del progetto da parte della Automattic. La società rese immediatamente open source ogni parte del progetto Gravatar che prima era un payment service, tra cui cito la possibilità di avere più di due avatar per account, e ne migliorò anche la qualità dei server. Al giorno d’oggi Gravatar è nativamente supportato da applicazioni web quali WordPress e Redmine ed è disponibile come plugin per molti altri software per il blogging, nonchè per i principali cms oggigiorno in circolazione.

Ma vediamo in dettaglio come funziona e quali sono i punti di forza di questo progetto.

REGISTRAZIONE:

Per prima cosa, ci si registra sul sito ufficiale del progetto, gravatar.com. Come già citato, il progetto è open source e la registrazione quindi è completamente gratuita. Una volta che ci si è registrati e si è attivato l’account, si effettua il login con nome utente e password per il solo scopo di impostare il nostro global avatar.

IMPOSTARE IL GRAVATAR:

Il sistema di gestione del nostro Gravatar è piuttosto intuitivo: nella parte bassa della pagina possiamo aggiungere una nuova immagine da utilizzare come avatar, immagine che può sia risiedere nel nostro computer che essere prelevata direttamente da un link esterno o direttamente da webcam.  Tornati al pannello principale, si aggiunge un indirizzo email, che sarà l’indirizzo email che utilizzeremo per identificarci nei commenti nei vari blog; in seguito, seguendo le indizazioni, si associa l’indirizzo appena creato con una delle immagini che abbiamo precedentemente caricato.

UTILIZZARLO NEI NOSTRI BLOG:

A questo punto il gioco è fatto: quando commenteremo in un blog o in un forum, ci basterà utilizzare l’indirizzo email che abbiamo impostato per il nostro gravatar e la nostra immagine comparirà automaticamente vicino al nostro commento. Da notare che il blog deve supportare ed avere attivato il plugin Gravatar.

NOTA PER GLI SVILUPPATORI:

Per chi decidesse di implementare il sistema Gravatar nel proprio sito e non volesse utilizzare un plugin già disponibile sul web, gli basterà costruire l’url dell’immagine dell’avatar seguendo tre semplici passaggi:

  1. ogni avatar è un’immagine che inizia per http://www.gravatar.com/avatar/
  2. accodato all’indirizzo sopra citato, si deve aggiungere l’hash md5 dell’indirizzo email in lowercase (senza caps quindi) e sotto funzione trim() (ovvero senza spazi iniziali ne finali).
  3. essendo l’avatar un’immagine, ed essendo un’immagine jpg, si accoda un .jpg .

Ad esempio, se il nostro indirizzo fosse iHaveAn@email.com l’url risultante sarebbe

http://www.gravatar.com/avatar/3b3be63a4c2a439b013787725dfce802.jpg

Opzionalmente, si può aggiungere la dimensione dell’immagine, variando tra gli 1 ed i 512 pixels (di default l’immagine è 80×80 px), come mostrato di seguito:

http://www.gravatar.com/avatar/3b3be63a4c2a439b013787725dfce802?s=100

Si può aggiungere un rating dell’indirizzo email, che varia tra [ G | PG | R | X ], per far apparire l’immagine solo se è compatibile con quel rating (G di default).

http://www.gravatar.com/avatar/3b3be63a4c2a439b013787725dfce802?s=100&r=g

Altra cosa opzionale ma ugualmente utile è la possibilità di utilizzare un’immagine di default per quell’indirizzo email, in caso non fosse associato nessun Gravatar.

http://www.gravatar.com/avatar/3b3be63a4c2a439b013787725dfce802?d=http%3A%2F%2Fexample.com%2Fimages%2Fexample.jpg

http://www.gravatar.com/avatar/3b3be63a4c2a439b013787725dfce802?d=identicon

http://www.gravatar.com/avatar/3b3be63a4c2a439b013787725dfce802?d=monsterid

http://www.gravatar.com/avatar/3b3be63a4c2a439b013787725dfce802?d=wavatar

http://www.gravatar.com/avatar/3b3be63a4c2a439b013787725dfce802?d=404


E questo è tutto, vi lascio con alcuni link che potrebbero esservi utili:

Server Casalingo Debian HOWTO

Ecco la guida che mi è stata richiesta da qualche utente:

Server Casalingo Debian HOWTO

Ecco la guida che mi è stata richiesta da qualche utente:

Server Casalingo Debian HOWTO

802.11n in arrivo.

C’era una volta 802.11g, molto carino per navigare ma lentuccio per trasferire i file. E a me ogni tanto capita di dover trasferire dei file.
Il mio laptop è un samsung nc10 con slot pci-e, la scheda che gli smanettoni ci infilano è la intel 5300 e come posso io essere da meno? La intel 5300 mi è subito piaciuta, 802.11n, MIMO 3×3 che arriva a 450mbit, nonché i 5ghz che mi ispirano parecchio.
Ne ho ordinata una…

C’era una volta 802.11g, molto carino per navigare ma lentuccio per trasferire i file. E a me ogni tanto capita di dover trasferire dei file.
Il mio laptop è un samsung nc10 con slot pci-e, la scheda che gli smanettoni ci infilano è la intel 5300 e come posso io essere da meno? La intel 5300 mi è subito piaciuta, 802.11n, MIMO 3×3 che arriva a 450mbit, nonché i 5ghz che mi ispirano parecchio.
Ne ho ordinata una da ebay verso dicembre, è arrivata un mese dopo ma non funziona nel laptop ma solo nella scheda mini itx. Penso che la utilizzerò nel portatile di mia sorella che probabilmente la supporta.. Così pochi giorni fa ho ordinato un’altra 5300, stavolta stando attento alla compatibilità e tra due o tre settimane dovrebbe arrivare e funzionare! (nota: entrambe le schede le ho pagate attorno ai 13 euro)
Peccato che il mio access point sia un bellissimo linksys che funziona bene ma ha solo 802.11g!
E qua l’indecisione di comprare un router 802.11n. Quelli che sono in vendita o hanno una o due antenne, o sono lenti, o costosi, o non supportano i 5ghz con cui mi piacerebbe giocare, insomma non ho trovato un prodotto adatto a me.
Poi ho pensato che ho il mio bel computerino/serverino/nat ecc ecc con il suo slot mini pci-e non utilizzato.. la intel 5300 funziona in quello slot! però non va in modalità access point.. quindi che fare?
Ho visto l’elenco dei prodotti atheros 802.11n e 5ghz ed ecco che è spuntato qualcosa di carino: atheros 5008, abgn, 2,4 e 5ghz. E sappiamo tutti di cosa sono capaci i drivers madwifi/ath5k/ath9k!
Ho comprato, per ben 14 euro! E so già chi mi fornirà i 3 cavetti u.fl > sma e le tre antenne con cui farò un diversity di tutto rispetto.

Che ne dite? Ho fatto bene a comprare la schedina e a farmi il mio access point con cpu a 1,6ghz e 1gb di ram o dovevo spendere 80 e più euro per un prodotto senza i 5ghz? o ancora di più per uno a 5ghz ma con firmware proprietario, e comunque più lento della mia mobo itx?

Vi terrò aggiornati appena arriva il materiale, quindi tra 2-3 settimane!
Intanto datemi idee su come costruire il “porta 3 antenne” e se mettere le 5dbi o le 3dbi, e se mi servono antenne particolari per i 5ghz o vanno bene le solite tipo quella dell’alfa..